I DEBITI TRIBUTARI

Particolare attenzione è riservata, dalla l. 3/12 prima e dal D.L. 179/2012 poi, alla questione dei debiti tributari (e contributivi) dell’imprenditore in stato di sovraindebitamento ex art. 6 della citata L. 3/2012.

 

Si deve valutare, infatti, se tali debiti debbano essere interamente saldati, oppure se possano subire uno stralcio parziale, come avviene per gli altri creditori partecipanti alla procedura.

 

L’art. 7, comma 1 della L. 3/2012 stabilisce che devono essere interamente saldati i debiti relativi a tributi che costituiscono risorse proprie della UE, oltre che l’IVA e le ritenute operate e non versate all’Erario. Per questi debiti non è prevista alcuna possibilità di stralcio, ma solo di dilazione nel pagamento. Per gli stessi è comunque possibile l'inserimento nel piano di ristrutturazione e non, come erroneamente potrebbe evincersi da una veloce lettura della Legge, il pagamento entro 90 giorni dall'omologazione del Piano quali crediti della Pubblica Amministrazione ax art. 11, comma 5 l.3/2012, ove si dispone che l’accordo è revocato se non vengono eseguiti entro novanta giorni i pagamenti alla Pubblica Amministrazione e agli Enti previdenziali inseriti nello stesso.

 

La norma richiamata, emendata dal DL 179/2012, afferma, invece, che tale termine è riferito alle scadenze previste nel piano, pertanto si sarà opportuno prevedere un pagamento rateizzato secondo cui saranno stabilite le scadenze ed il termine dei novanta giorni per il  pagamento decorrente dalla data prevista per ciascuno di questi, e non dall'omologazione del piano (nel caso in cui questo non venga rispettato, allora l’accordo di composizione sarà revocato automaticamente).

 

Per quanto riguarda tutti gli altri debiti tributari e previdenziali, invece, valgono le regole generali dell’accordo, ovvero che i crediti muniti di privilegio, se non vengono saldati integralmente, saranno almeno corrisposti nella misura che deriverebbe dalla liquidazione in ragione della collocazione preferenziale sul ricavato.

 

Si precisa che, nel caso in cui il ricavato sia capiente, il debito sarà saldato integralmente, ma nel caso in cui il ricavato non sia sufficiente, il debito tributario potrà subire lo stralcio.

 

NETWORK DI PROFESSIONISTI, AVVOCATI, COMMERCIALISTI E RAGIONIERI

 

PER INFORMAZIONI CONTATTARE info@ristrutturazionedeidebiti.com

Powered by LIVELLOUNO