CHI PUO' USUFRUIRE, REQUISITI SOGGETTIVI

Il sovra-indebitamento può riguardare qualunque soggetto, a prescindere dalla sua qualità o meno di imprenditore. La Legge n. 3/12, infatti, non collega l'ambito di applicazione della normativa in esame al tipo di attività svolta dal debitore e, pertanto, il ricorso a tali procedure prescinde dallo svolgimento dell'attività di impresa, potendo così riguardare ogni tipologia di lavoratore, autonomo o dipendente, i professionisti od anche i soggetti che non svolgono alcuna attività lavorativa.

Il soggetto che può accedere ai procedimenti di composizione della crisi da sovra-indebitamento è, dunque, genericamente designato col termine “debitore”.

La legge in esame è applicabile sia alle persone giuridiche non assoggettabili alle procedure concorsuali, sia alle persone fisiche. Infatti l’art. 7, co. 1 bis precisa che il consumatore può avvalersi sia della generale procedura di composizione della crisi sia dello specifico procedimento a lui riservato, che nel linguaggio del legislatore prende il nome di piano del consumatore. Un piano di ristrutturazione dei debiti commisurato alla situazione economica attuale del debitore, che comporta la riduzione dell'importo del debito, delle rate e degli interessi.

La legge in esame  all'art. 7 l.3/12,  prescrive, inoltre, quale requisito per l'ammissibilità della domanda per l'imprenditore, la sua non non assoggettabilità alle procedure concorsuali.

Ai sensi della Legge Fallimentare, non sono soggetti alle disposizioni sul fallimento e sul concordato preventivo gli imprenditori, i quali dimostrino il possesso congiunto dei seguenti requisiti:

a) aver avuto, nei tre esercizi antecedenti la data di deposito della istanza di fallimento o dall'inizio dell'attività se di durata inferiore, un attivo patrimoniale di ammontare complessivo annuo non superiore ad euro trecentomila;

b) aver realizzato, in qualunque modo risulti, nei tre esercizi antecedenti la data di deposito dell'istanza di fallimento o dall'inizio dell'attività se di durata inferiore, ricavi lordi per un ammontare complessivo annuo non superiore ad euro duecentomila;

c) avere un ammontare di debiti anche non scaduti non superiore ad euro cinquecentomila

 

REQUISITI OGGETTIVI

E' presupposto necessario, come già accennato nel paragrafo iniziale, la condizione obiettiva di sovraindebitamento ovvero lo status che riguarda il complesso dei rapporti giuridici caratterizzato da un perdurante squilibrio tra debiti ed attivo, ovvero tra obbligazioni e patrimonio prontamente liquidabile, con la difficoltà o la definitiva incapacità di adempiere regolarmente alle prime, che si accosta notevolmente al modello di insolvenza di all'art. 5 Legge Fall.  “Finalità della legge è quella di garantire da un lato il debitore onesto ed in difficoltà dal rischio di perdere tutto e dall'altro i creditori insoddisfatti di ottenere il pagamento in termini certi o quantomeno di evitare le lungaggini e le incertezze di una procedura esecutiva ordinaria”.

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