LA RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI

Parallelamente la normativa nazionale prevede anche per le imprese accordi di ristrutturazione dei debiti previsti dall’art. 182-bis legge fall. e i piani di risanamento dell’esposizione debitoria dell'impresa ex art. 67, terzo comma, lett. d) della stessa legge.

 

L'art. 182 bis l.f. rubricato “Accordi di ristrutturazione dei debiti” dispone: “ L’imprenditore in stato di crisi può domandare, depositando la documentazione di cui all'articolo 161, l’omologazione di un accordo di ristrutturazione dei debiti stipulato con i creditori rappresentanti almeno il sessanta per cento dei crediti, unitamente ad una relazione redatta da un professionista in possesso dei requisiti di cui all'art. 67, terzo comma, lettera d) sull'attuabilità dell'accordo stesso, con particolare riferimento alla sua idoneità ad assicurare il regolare pagamento dei creditori estranei. L'accordo è pubblicato nel registro delle imprese e acquista efficacia dal giorno della sua pubblicazione. Dalla data della pubblicazione e per sessanta giorni i creditori per titolo e causa anteriore a tale data non possono iniziare o proseguire azioni cautelari o esecutive sul patrimonio del debitore. Si applica l'art. 168 secondo comma. Entro trenta giorni dalla pubblicazione i creditori e ogni altro interessato possono proporre opposizione. Il tribunale, decise le opposizioni, procede all'omologazione in camera di consiglio con decreto motivato”.

 

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