IL SOVRAINDEBITAMENTO

La crisi economico-finanziaria che ha colpito il nostro Paese e le difficoltà per consumatori, piccole imprese come artigiani, commercianti e agricoltori, ha reso necessario colmare il vuoto normativo circa la tutela di questi soggetti ormai impossibilitati ad adempiere alle proprie obbligazioni, anche in considerazione del pericolo che tali soggetti si rivolgessero e diventassero vittime della criminalità organizzata per fenomeni estorsivi e prestiti usurari o, addirittura, compissero gesti estremi (per questo motivo la Legge viene comunemente chiamata “Salvasuicidi”).

 

La situazione economico patrimoniale di molte persone, oggi, è configurabile come grave sovra-indebitamento, e non solo per soggetti privi di reddito, ma molte volte anche per singoli o nuclei che percepiscono uno stipendio insufficiente ad onerare le obbligazioni assunte ed a sopportare l'imposizione fiscale attuale, trovandosi a non poter sopravvivere dignitosamente con  quano residua da detti obblighi,e conseguentemente essendo cosi costretti a non adempiere, in tutto o in parte, quanto dovuto, con ulteriore peggioramento esponenziale della loro condizione di esposizione debitoria.

Particolarmente colpito, inoltre, è il mercato immobiliare, sia a causa della forte diminuzione delle compravendite di immobili e delle locazioni, sia per il concomitante aumento esponenziale della tassazione sulle proprietà. Tutto ciò ha determinato una diminuzione del valore delle proprietà immobiliari, che risultano notevolmente svalutate, nonostante molti proprietaria siano ancora soggetti al vincolo del contratto di mutuo per un valore ormai irreale, e privi dei mezzi necessari per farvi fronte.

 

A tal fine è stata emanata la Legge 3/2012 e successive modifiche, rientrante nella c.d. “legislazione sociale” che ha introdotto nell'ordinamento italiano una procedura di esdebitazione destinata ai soggetti che non possono accedere alle altre procedure concorsuali previste dalla Legge Fallimentare, ovvero al debitore comune.

 

Per “sovraindebitamento” si intende, come definito all'art 6 l.3/12, “la situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte, che determina la rilevante difficoltà di adempiere le proprie obbligazioni, ovvero la definitiva incapacità di adempierle regolarmente”.

 

La procedura offre prospettive di soluzione della crisi da sovraindebitamento attraverso la redazione di un piano con l'ausilio dell'Organismo di composizione della Crisi nominato dal Tribunale per la conclusione di accordi con i creditori, mirando alla riduzione o cancellazione dei debiti pregressi, sotto il controllo dell'Autorità Giudiziaria.

Tutto ciò per permettere ai soggetti un “flesh start”, ovvero la possibilità di ripartire nonostante la grave posizione debitoria pregressa ed essere nuovamente soggetto attivo nell'economia.

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